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Sulla Grecia ci stanno truffando.
   I COSTI DEL CAPITALISMO LI PAGHINO QUELLI CHE
      LI STANNO PRODUCENDO, NON I LAVORATORI!
      Sulla Grecia ci stanno truffando.
La vicenda della crisi Greca è un esempio da manuale di una grande truffa in cui la speculazione
guadagna e i lavoratori pagano. I giornali dicono che i governi europei stanno lottando contro gli
speculatori e i mercati finanziari per difendere l’Euro. Si tratta di una balla colossale. In realtà i governi
e i mercati finanziari stanno tutti dalla stessa parte contro i lavoratori. Vediamo perché:
In seguito all’attacco fatto dagli speculatori alla Grecia, i governi europei hanno dato un prestito alla
Grecia condizionato al fatto che in Grecia si taglino i salari, le pensioni, lo stato sociale. Il governo
Greco, con i soldi del prestito pagherà gli interessi sul suo debito a Banche e speculatori, interessi che
sono aumentati a causa dell’attacco speculativo. Il governo Greco restituirà i soldi del prestito ai governi
europei grazie ai sacrifici imposti ai lavoratori greci. In pratica i soldi del prestito vanno a banche e
speculatori e quei soldi li mettono i lavoratori greci.
Dopo la Grecia, i governi europei hanno stanziato 600 miliardi di euro per far fronte ad eventuali
speculazioni verso altri paesi e le borse hanno festeggiato crescendo del 10%. E’ evidente che gli
speculatori fanno bene a festeggiare perché questo vuol dire che dopo aver guadagnato sulla Grecia,
adesso potranno ripetere l’offensiva su altri paesi avendo a disposizione 600 miliardi su cui fare affari.
Dappertutto si ripeterà lo stesso scenario: attacco speculativo su un paese per volta (Spagna,
Portogallo, Irlanda, Italia o Gran Bretagna), richiesta di pesanti sacrifici ai lavoratori per poter accedere
al prestito europeo e conseguente versamento del prestito nelle tasche delle banche e degli
speculatori. Si tratta di una tuffa colossale che pagheranno innanzitutto i lavoratori dei paesi sottoposti
ad attacchi speculativi, ma che avrà effetti negativi sui lavoratori di tutti i paesi. Infatti se si peggiorano
le condizioni di lavoro in un paese queste si diffondono anche negli altri.
Ci sono soluzioni alternative: certo!
Il modo più semplice per bloccar questo gioco al massacro sulle spalle dei lavoratori è che la
Banca Centrale Europea, quando un paese è sottoposto ad un attacco speculativo, intervenga
immediatamente e senza condizioni ad acquistare i titoli di stato di quel paese. In questo modo
l’attacco speculativo risulta inefficace, gli speculatori ci perdono e i lavoratori non devono fare
nessun sacrificio per ingrassare i banchieri.
Se questo provvedimento non viene preso è solo perché i governi, le banche e gli speculatori
sono tutti dalla stessa parte per fregare i lavoratori. Così come in questi mesi nessun
provvedimento è stato preso per tassare le transazioni finanziarie a carattere speculativo o per
rompere i rapporti con i paradisi fiscali.
Per questo ci opponiamo a questo piano europeo approvato dal
governo Berlusconi e chiediamo ai sindacati di dichiarare subito lo
sciopero generale. Occorre bloccare questo nuovo attacco ai lavoratori
e ai pensionati che oggi avviene in Grecia e domani in Italia.
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