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POLESINE ACQUE: CONFERMATI GLI ALLARMI DI RIFONDAZIONE

 POLESINE ACQUE: CONFERMATI GLI ALLARMI DI RIFONDAZIONE

 Adesso si intervenga davvero per salvare il servizio 

 Verrebbe proprio da dire “L’avevamo detto!”. Sì, perché è dal lontano 2002 che Rifondazione Comunista, oltre a denunciare la cattiva gestione del servizio idrico integrato portato avanti da Polesine Acque, faceva notare come l‘assenza di controllo analogo da parte dei Comuni sulla società e, soprattutto, la gestione del servizio fognatura e depurazione affidato a una società di scopo (SODEA) partecipata al 30% da un privato (SAGIDEP) mettessero seriamente in discussione l’affidamento in house alla società pubblica. E, come avevamo ragione sulla cattiva gestione, che ha portato sull’orlo del fallimento Polacque, salvata coi soldi dei cittadini e tuttora operante con risultati discutibili, adesso si scopre che avevamo ragione anche sulla legittimità dell’affidamento diretto. Purtroppo. Perché, sia chiaro, avremmo preferito essere ascoltati anni fa. Avremmo preferito che si fosse regolarizzata la situazione, anche con lo scioglimento di Polacque e l’affidamento ad un’altra società pubblica senza vizi di assetto societario e di gestione. Per non ritrovarci oggi a dover discutere se e come sia ancora possibile salvare il servizio in mano pubblica.

 Invece, allora i problemi da noi sollevati e le nostre proposte furono snobbate dal patto trasversale che andava dal centrodestra al centrosinistra. Non ha, quindi, nessun diritto di parlare adesso il coordinatore del PdL Mainardi, in prima fila a scaricare le colpe ad altri, fingendo di non conoscere le responsabilità del proprio partito, grandi almeno quanto quelle di PD e PSI.

 Ma c’è ben poca soddisfazione oggi a dire “avevamo ragione” e vedersi l’acqua ceduta al privato. Né ci tranquillizzano le sbrigative rassicurazioni di Ferraccioli e Pacchin. Perché non basterà qualche ritocco allo statuto per mantenere l’affidamento del servizio in capo a Polacque, nemmeno in vista della gara per la scelta del partner privato.

 È bene che si pensi a trovare soluzioni serie e certe, con tecnici e legali competenti. La politica, una certa politica, ha fatto già troppi danni.

 Alla politica, noi della Federazione della Sinistra, diamo il compito di individuare degli obiettivi. E il primo deve essere salvare il servizio pubblico dagli affari dei privati. Di tutti i privati, anche di quelli amici!

 E ci pare che tale obiettivo, sempre che sia ancora raggiungibile, passi attraverso alcune tappe necessarie:

    - la liquidazione di SODEA, liberando così Polesine Acque dalla presenza del privato SAGIDEP;

    - la restituzione delle reti dei Consorzi ai Comuni, perché, la legge è chiara, non possono essere di una SpA come Polesine Acque;

    - l’introduzione di un vero controllo analogo da parte dei Comuni;

    - un piano industriale che rimetta davvero l’azienda in linea con i parametri di efficienza medi nazionali.

 Questa volta volete provare ad ascoltarci? 

Lorenzo Feltrin

Segretario Provinciale PRC

Portavoce Federazione della Sinistra

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