Home Locale Sanita e sociale CONTRO LA DISTRUZIONE DELLA SANITA’ PUBBLICA IN POLESINE
CONTRO LA DISTRUZIONE DELLA SANITA’ PUBBLICA IN POLESINE

Rifondazione Comunista aderisce alla manifestazione indetta dalla CGIL 

 Il Circolo di Rifondazione Comunista – Sinistra Unita di Occhiobello e S. M. Maddalena aderisce alla manifestazione del 31 ottobre , indetta dalla CGIL, per chiedere una sanità più vicina ai bisogni delle persone e per il diritto ad una sanità pubblica e di qualità.

 La Regione Veneto parla di riduzione delle liste d’attesa, di garanzia dei livelli di assistenza, di migliori servizi al cittadino; nella realtà, invece, si continua a tagliare su personale e strutture, con le conseguenze che ormai ogni cittadino conosce.

 Le liste d’attesa per qualsiasi prestazione sono ormai lunghissime, fino a 10-12 mesi.

 Chi si rivolge al pronto soccorso rischia di dover aspettare anche 10 ore prima di poter essere assistito e non solo i cosiddetti “codici bianchi”, ma anche situazioni più gravi e dolorose.

 Molti reparti ospedalieri hanno gravi carenze di personale o sono male organizzati, con conseguente diminuzione del tempo per l’assistenza e la cura a chi sta male.

 Si smobilitano i servizi nei punti sanità del territorio, come nel caso di S. M. Maddalena, aumentando i disagi della popolazione più debole e affossando definitivamente la prevenzione.

 L’ospedale di Trecenta, costato decine di miliardi e la chiusura di altri 4 ospedali ai contribuenti, viene gradualmente svuotato di personale e servzi, secondo una logica assurda che vuole concentrare gli investimenti sull’ospedale provinciale, a scapito della periferia e del territorio. Ma anche nell’ospedale di rovigo i problemi non mancano, a cominciare dal pronto soccorso.

 Tale situazione è stata generata e voluta dalle scelte della Giunta Galan e degli assessori regionali leghisti alla sanità succedutisi negli anni (Tosi, Martini, Sandri) che hanno smantellato i servizi sul territorio e regalato decine di milioni di euro agli affaristi privati della sanità.

 Il risultato è  che i bilanci dell’ULSS 18 sono sempre più in rosso, e i cittadini, se vogliono avere assitenza in tempi celeri, devono pagare di tasca propria.

 Per questo invitiamo i cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato prossimo a Rovigo e a moltiplicare le iniziative di mobilitazione sul territorio in difesa della sanità pubblica e di qualità.

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