sinistraocchiobello.it

A sinistra!

Congresso di Rifondazione comunista, Lorenzo Feltrin riconfermato segretario provinciale

| 0 comments

da rovigooggi.it

È stato riconfermato con voto unanime il giovane segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Lorenzo Feltrin già coordinatore della Federazione della sinistra. 28 anni, studente universitario, Feltrin viene riconfermato ed ha già assicurato che la sua squadra punterà sui giovani e sulla componente femminile.
Al congresso, che si è tenuto domenica 20 novembre all’hotel Regina Margherita di Rovigo, ha partecipato anche la segretaria provinciale della Cisl, Valeria Cittadin, oltre che Fulvio Dal Zio, segretario provinciale Cgil, e Gabriele Frigato ex segretario del Pd prima di Diego Crivellari.
Lo sviluppo del Polesine è stato il tema principale trattato da Feltrin nel suo discorso, dalla difesa alla sanità pubblica, assicurando che il partito lotterà contro i tagli previsti per il territorio rodigino.

Su Polesine acque un “ve lo avevamo detto” da parte di Feltrin: “Già nel 2006 ci siamo opposti al salvataggio dell’azienda – spiega il segretario -, proponendo la costituzione di una nuova società pubblica che ereditasse l’affidamento in house del servizio e la decisione presa martedì 15 novembre dall’Aato (leggi articolo), noi l’avevamo proposta cinque anni fa. Oggi i comuni avrebbero risparmiato i soldi e non ci troveremmo nella condizione di vedere fortemente a rischio a gestione pubblica del servizio idrico integrato”.

Sul tavolo anche la tutela ambientale: “Dobbiamo valorizzare questo patrimonio del Polesine – continua Feltrin – e non diventare la pattumiera del Nordest, inoltre, confermiamo ancora una volta il nostro no alla riconversione a carbone della centrale Enel di Polesine Camerini”.

Sulla difesa del lavoro è stato fatto un ragionamento sul protocollo d’intesa per l’industrializzazione del Polesine, dato che è stato confermato il finanziamento, per lo sviluppo del rodigino: “Deve essere una opportunità di sviluppo – conclude il segretario di Prc – e devono essere messi dei paletti, vincolando le aziende che ricevono fondi pubblici al territorio. Se tra 30-40 anni un soggetto privato decidesse di spostare anche una parte della propria produzione all’estero, dovrà restituire ciò che ha ricevuto”.

Lascia un Commento

Required fields are marked *.


2 + 8 =