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A sinistra!

27 gennaio 2012
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Avicoltura: allevamenti intensivi fuorilegge

Riportiamo il comunicato stampa relativo all’interrogazione presentata in Consiglio Regionale dal consigliere Pettenò, su proposta della Federazione della Sinistra del Polesine, relativamente allo stato di attuazione del divieto di utlizzo di gabbie non modificate negli allevamenti di galline ovaiole. Come noto, infatti, tale norma è di particolare interesse, nella nostra provincia, per l’esistenza dello stabilimento Eurovo di Occhiobello e dei connessi allevamenti di circa 800.000 animali, che tanti disagi hanno creato alla popolazione negli anni. L’attuazione del divieto imporrebbe una riduzione del numero di capi e, conseguentemente, delle problematiche legate a mosche e odori molesti. Pertanto è interesse generale che i controlli in materia sia stringenti e rigorosi.

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11 gennaio 2012
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lavoro, giovani, pensioni: il video della serata del 19 gennaio

Lavoro, giovani, pensioni: il nuovo Governo e le proposte alternative

Il nuovo governo Monti ripropone le stesse politiche, a danno di lavoratori e onesti cittadini, che hanno contraddistinto il ventennio Berlusconiano. Noi, della Federazione della Sinistra, siamo contrari alla attuale manovra finanziaria, passata con i voti di PD, PDL e Terzo Polo e abbiamo proposte alternative, che facciano pagare la crisi non ai soliti noti. Ne abbiamo discusso in un incontro pubblico giovedi 19 gennaio con Roberta Fantozzi, responsabile nazionale lavoro PRC. L’incontro è stato aperto al contributo di tutti.

Di seguito il video e la locandina della serata

 

 

 

11 gennaio 2012
by sinistraocchiobello
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NO ALLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE DI SAN LUCA DI TRECENTA

Unanime è la voce delle Istituzioni e anche della Chiesa: bisogna evitare la chiusura dell’ospedale San Luca di Trecenta e potenziarne i servizi. E’ della scorsa settimana infatti l’appello lanciato dai parroci del Medio e Alto Polesine e del vescovo di Rovigo, che si sono espressi per salvaguardare questo importante polo ospedaliero e non costringere il Polesine ad una situazione di inaccettabile marginalità.
La Federazione della Sinistra chiede che sia rivisto il Piano Socio Sanitario regionale garantendo al San Luca la funzionalità di un ospedale di rete, tutelando così la popolazione del Polesine. Il presidente Zaia non faccia orecchie da mercante ed ascolti gli appelli dei cittadini: certe decisioni non possono andare contro il diritti universale alla cura e all’assistenza.

Pietrangelo Pettenò – consigliere regionale Federazione della Sinistra

11 gennaio 2012
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VERGOGNOSI GLI ATTACCHI ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Proseguire sulla strada della lotta all’evasione per difendere servizi ed equità

Ho letto interventi di fuoci contro l’operazione dell’Agenzia delle Entrate che a Cortina ha scovato decine di proprietari di auto di lusso con dichiarazioni dei redditi da fame e che ha scoperto che in presenza dei controlli gli scontrini di certi esercizi commerciali lievitano magicamenterispetto a quando gli ispettori non sono presenti. Parole che provengono sopratutto da esponenti nazionali e locali della destra, sia pidiellina che leghista, ma anche “civica” come testimonia l’intervento della lista Piva. Parole di fuoco che attaccano gli ispettori dell’agenzia delle entrate, colpevoli, secondo il popolo delle impunità di mettersi finalmente alle calcagna di quei furbetti che, evadendo ogni anno miliardi di euro, contribuiscono a mandare in rovina l’Italia oltre che a far aumentare le tasse su lavoratori, pensionati e imprenditori onesti. Credo che tali attacchi siano semplicemente vergognosi, specialmente quando provengono da personaggi che amministrano la cosa pubblica. Com’è possibile che politici e amministratori pubblici condannino dei funzionari dello Stato che, facendo il proprio dovere, contribuiscono non solo a risanare le casse dello Stato, ma anche a riportare un po’ di giustizia in questo Paese dove troppa gente si arricchisce rubando allo Stato e, quindi, anche ai cittadini.
E’ ora di finirla con chi cerca di giustificare o sminuire la gravità dell’evasione fiscale. Continue Reading →

27 dicembre 2011
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L’Argentina in dieci anni dal collasso al rinascimento. Come liberarsi del Fondo Monetario Internazionale e vivere felici

di Gennaro Carotenuto

Oggi, esattamente dieci anni fa, tra il 19 e il 20 dicembre 2001, l’Argentina esplodeva. Fernando de la Rúa, ultimo presidente di una notte neoliberale durata 46 anni, appoggiato da una maggioranza nominalmente di centro-sinistra, sparava sulla folla (i morti furono una quarantina) ma era costretto a fuggire dalla mobilitazione di un paese intero. Le banche e il Fondo Monetario Internazionale gli avevano imposto di violare il patto con le classi medie sul quale si basa il sistema capitalista: i bancomat non restituivano più i risparmi e all’impiegato Juan Pérez, alla commerciante María Gómez, all’avvocato Mario Rodríguez era impedito di usare i propri risparmi per pagare la bolletta della luce, la spesa al supermercato, il pieno di benzina. Continue Reading →

6 dicembre 2011
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CAMBIA L’ORCHESTRA, MA NON LA MUSICA

Con la manovra i lavoratori pagano, gli speculatori ringraziano

Lo abbiamo detto dal giorno stesso del suo insediamento: il governo Monti è espressione del mondo della grande finanza e delle banche, cioè degli stessi poteri che hanno provocato la crisi e che speculano sul debito pubblico. In altre parole: far scrivere una manovra a questo governo è stato come mettere una volpe a guardia del pollaio!
Ora ne abbiamo la dimostrazione: la manovra presentata da Monti in parlamento indica chiaramente il carattere di questo governo: unico obiettivo è togliere soldi a lavoratori e pensionati per pagare gli interessi che gli speculatori impongono!
Aumento dell’età pensionabile, innalzamento a 42 degli anni di contributi per il pensionamento anticipato, aumento dell’IVA, delle addizionali regionali IRPEF, delle accise sui carburanti, reintroduzione dell’ICI sulla prima casa, nuovi tagli agli Enti Locali, mancato adeguamento delle pensioni all’inflazione, sono tutti provvedimenti che indicano chiaramente la volontà di far pagare la maggior parte di questa manovra alle categorie più in difficoltà del nostro Paese. A quelli che provano a vivere del loro lavoro, a quelli che ogni giorno fanno andare avanti questo Paese. E proprio l’economia reale del Paese subirà un ulteriore declino a causa delle politiche di questo governo. Continue Reading →

25 novembre 2011
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Rispettare il referendum

OBBEDIRE AL POPOLO, NON ALLE BANCHE! RISPETTARE IL REFERENDUM: RIDURRE LE TARIFFE, PUBBLICIZZARE L’ACQUA!
A cinque mesi dalla vittoria dei SI’ ai referendum, si sta attuando un vergognoso scippo del risultato:
- in estate il governo Berlusconi ha reintrodotto la norma che impone la privatizzazione dei servizi pubblici e anche il governo Monti, obbediente ai dettemi della BCE andrà in quella direzione;
- Comuni e gestori del servizio idrico non hanno ridotto le tariffe, ignorando l’esito del referendum, che prevede di togliere il profitto dall’acqua
Un vero e proprio furto di democrazia, uno schiaffo alla volontà popolare!
La Federazione della Sinistra sostiene la manifestazione indetta oggi a Roma dai movimenti per l’acqua e i beni comuni contro lo scippo dei referendum! In Polesine la Federazione della Sinistra ha chiesto, nei Consigli Comunali, che si rispetti il referendum riducendo subito le tariffe dell’acqua. Da anni, inoltre, denunciamo la cattiva gestione di Polesine Acque e l’illegittimità della presenza dei privati. Oggi i nodi stanno venendo al pettine e il servizio rischia di essere privatizzato: non possiamo permetterlo! Ridurre le tariffe, sciogliere Polesine Acque e costituire subito una nuova società: pubblica, efficiente e trasparente!

22 novembre 2011
by sinistraocchiobello
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Comunicato in merito alla revoca a Polesine Acque della gestione del servizio idrico integrato

Qualcuno ricorderà che, quando nel 2006 si decise di ricapitalizzare Polesine Acque, che stava crollando sotto il peso dei propri debiti e di costi fuori controllo, ci fu un solo partito che allora si oppose al salvataggio dell’Azienda: Rifondazione Comunista.

Pur nella convinzione di dover mantenere in capo al pubblico la gestione del servizio idrico integrato, infatti, proponemmo, allora, una soluzione che prevedeva la liquidazione di Polesine Acque e la costituzione di una nuova società pubblica che potesse “ereditare” l’affidamento in house del servizio.

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22 novembre 2011
by sinistraocchiobello
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Congresso di Rifondazione comunista, Lorenzo Feltrin riconfermato segretario provinciale

da rovigooggi.it

È stato riconfermato con voto unanime il giovane segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Lorenzo Feltrin già coordinatore della Federazione della sinistra. 28 anni, studente universitario, Feltrin viene riconfermato ed ha già assicurato che la sua squadra punterà sui giovani e sulla componente femminile. Continue Reading →

11 novembre 2011
by sinistraocchiobello
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Marangon e Cittadin chiedano a ENEL investimenti innovativi

CHI DIFENDE IL CARBONE PENALIZZA IL LAVORO

È facile rispondere all’ex-assessore ed ex-PdL Marangon, che sulla stampa, gareggiando in arroganza con Valeria Cittadin, ha definito l’adesione della Federazione della Sinistra e della FIOM alla manifestazione contro il carbone una “corbelleria” verso chi è senza lavoro. Basta dire, usando i suoi “argomenti” che sponsorizzare l’insediamento di una mega centrale che brucerà milioni di tonnellate di carbone nel nostro territorio è una “corbelleria” verso le persone che si sono ammalate e si ammaleranno di tumore e malattie respiratorie, verso le donne incinte che respireranno pericolosissimo mercurio,  verso i pescatori che vedranno alterate le condizioni in cui crescono e vivono le vongole, verso gli operatori turistici che vedranno ridursi la clientela, verso gli agricoltori attorno alla centrale che peggiorare la sicurezza e la qualità dei loro prodotti, verso le future generazioni che vedranno compromessa un’enorme risorsa naturalistica ed economica qual è il Delta.

Ma parliamo del lavoro, che sembra stare tanto a cuore agli sponsor del carbone, siano essi la stessa ENEL, imprese locali che sperano di spartirsi le briciole degli appalti, o politici e sindacalisti che sperano di poter distribuire posti di lavoro quali trofei per la loro accondiscendenza ai propositi del colosso energetico. Continue Reading →